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Ormai è risaputo che la belva ama zampettare nella neve. Probabilmente sarà colpa della sua lontana parentela con l'abominevole uomo delle nevi...
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Ma che strazio! Dopo due ore di soliloquio, per la disperazione si mette a parlare con un pupazzo di neve, che non sembra avere voglia di ascoltarla!
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Sfinita si mette a dormire su una panchina: che scena commovente! Domanda: ma non le si geleranno gli organi interni?
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Abbiamo capito che il cervello è già ibernato da tempo immemore: è sufficiente guardare questa espressione beata (o beota)!
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Ogni tanto le viene il trip della fotomodella e allora si mette in posa seriamente...
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Cerca anche di fare la faccia innocente, ma non fatevi trarre in inganno: ne sta solamente progettando un'altra delle sue!
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Ti pareva: in preda all'esaltazione ritaglia la faccia della Gioconda e ci infila la sua! Alla buonanima di Leonardo che si rotola nella tomba!
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Poi la ritroviamo in mezzo ai fiori. Apparentemente sembra in stand - by. Di lì a poco però troverà pane per i suoi denti...
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Come non detto: basta una mostra di sculture per scatenare la sua fantasia malata. Eccola mentre si aggrappa a un pozzo...
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Qui la vediamo nel tentativo di sfondare un artistico tavolo che sta già su a malapena: manca giusto il suo contributo per farlo crollare miseramente!
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Ed eccola alle prese con una spingarda da record. Che qualcuno la tolga da lì prima che ci scappi il morto...
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E levatela anche da qui! Con flemma e malcelata violenza sta cercando di capire chi possa avere commesso l'oltraggio di usare il nome Athena invano!
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Guardate la delinquente! Fa sudare delle povere innocenti in palestra e le cazzia pure e lei che fa??? Se la gode in mezzo a salumi e formaggi!
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Alle prese col cavatappi gigante: la sbevazzona sta pensando a che razza di bottiglia potrà aprire! E già intona allegre canzoni da osteria!
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Eccola mentre tenta di fare la donzella fine: questo leggiadro scatto mette in evidenza una pettinatura a schiaffo d'altri tempi!
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E qui raggiungiamo l'apice delle raffinatezza: in braccio alla sirenetta con espressione innocente...
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Poi ricadiamo nel baratro: la donzella fine si appropria della macchina fotografica e che immortala? Ovviamente un cesso medievale! Che arte sublime!
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Restando in tema: la vediamo alle prese con una toilette automatica. E' terrorizzata dall'idea di restarci dentro e di finire inghiottita dal water!
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Poco tempo dopo la ritroviamo in un palazzo, intenta a fare il verso alle statue con il custode che la rincorre per tutti i piani dell'edificio!
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Questa l'ha intitolata "Le Tre Grazie" ma sarebbe il caso di chiamarla "Due Grazie e una disgrazia"!
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Anche il portale della chiesa dei defunti è un buon pretesto per fare dello humor. Questa sarebbe un'imitazione dei teschi scolpiti sul portone...
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E qui la troviamo in una posa plastica, mentre si crede Lancillotto del Lago. Dietro il fotografo 20 persone guardano allibite (per forza...)!
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Meglio che si nasconda...Infatti, come volevasi dimostrare, eccola sbucare fuori da una porticina (dove era vietato entrare). Ti pareva!
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Torna il trip della foto seria: qui la belva spara uno sguardo ceruleo verso il cielo. Dai...qui ha anche sembianze umane!
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Cita in mezzo alla giungla. Non c'è miglior titolo: strano che non si sia arrampicata da qualche parte. Forse non era in forma...
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Infatti in questi frangenti vuole fare delle foto decenti. Che finalmente le sue onde cerebrali si siano stabilizzate?
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Sembrerebbe di sì, a vedere questa foto da cui traspare un'insolita calma...C'è da dire una cosa: la belva è letteralmente rapita dal mare...
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Ci sta talmente bene che si dimentica di essere la bestia che è. Strano ma vero la troviamo seduta e rilassata...
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E addirittura in meditazione e contemplazione dell'immensità...Che sia la volta buona???
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Ma figurarsi!!! Non appena si ripresenta l'occasione la ritroviamo in una delle sue cretinate. Tanto che alla fine la incatenano in un sotterraneo!
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Non si sa come riesce a fuggire e la ritroviamo in versione "Igor" in una nicchia. Almeno rimanesse lì!
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Ma niente da fare! Gelosa della Befana salta fuori da un camino. Almeno fosse stato acceso! E invece no!
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Non si fa in tempo a lasciarla in un posto che già è sparita. Qui ha trovato la sua sosia in cartapesta e insieme discutono dei reciproci dolori...
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La carrellata si conclude con l'apoteosi della pazzia: dopo aver visitato diversi luoghi storici, la belva è colpita dalla "Sindrome di Cleopatra"!
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