IN GIRO CON LA BELVA
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Giordana non è un animale da palcoscenico: è un animale, punto e basta. E' sufficiente andarsene in giro una giornata con lei per rendersi conto della veridicità di questa affermazione. Non solo si fanno figuracce bibliche, ma si rischia l'arresto. Infatti la nostra belva le studia tutte per farsi fare delle foto a suo dire "artistiche e originali". Il risultato è a dir poco spaventoso: ci sono scatti da museo delle cere, scatti da film horror e altri da sagra della porchetta. Insomma tutto tranne che foto artistiche. Si infila nei musei e imita le statue, con il risultato di beccarsi cazziatoni monumentali (per restare in tema) dai custodi. Parte come un siluro e si infila nei camini o nei sotterranei dei castelli che visita, parla con i pupazzi di neve e con le statue di cartapesta, fa strane e macabre imitazioni. Sarebbe da ricoverare, ma quando la si cattura sfodera la sua espressione più intelligente e snocciola uno dei suoi discorsi ipnotici da "Bonolis in gonnella". Così facendo la scampa sempre! Se non ci credete è probabile che non abbiate avuto l'onore di conoscerla di persona e se per caso l'avete conosciuta solo marginalmente, è facile che vi abbia mostrato una delle sue mille interpretazioni. La sua vera faccia è quella che traspare nella fotogallery sottostante...Buon divertimento...

Ormai è risaputo che la belva ama zampettare nella neve. Probabilmente sarà colpa della sua lontana parentela con l'abominevole uomo delle nevi...

Ma che strazio! Dopo due ore di soliloquio, per la disperazione si mette a parlare con un pupazzo di neve, che non sembra avere voglia di ascoltarla!

Sfinita si mette a dormire su una panchina: che scena commovente! Domanda: ma non le si geleranno gli organi interni?

Abbiamo capito che il cervello è già ibernato da tempo immemore: è sufficiente guardare questa espressione beata (o beota)!

Ogni tanto le viene il trip della fotomodella e allora si mette in posa seriamente...

Cerca anche di fare la faccia innocente, ma non fatevi trarre in inganno: ne sta solamente progettando un'altra delle sue!

Ti pareva: in preda all'esaltazione ritaglia la faccia della Gioconda e ci infila la sua! Alla buonanima di Leonardo che si rotola nella tomba!

Poi la ritroviamo in mezzo ai fiori. Apparentemente sembra in stand - by. Di lì a poco però troverà pane per i suoi denti...

Come non detto: basta una mostra di sculture per scatenare la sua fantasia malata. Eccola mentre si aggrappa a un pozzo...

Qui la vediamo nel tentativo di sfondare un artistico tavolo che sta già su a malapena: manca giusto il suo contributo per farlo crollare miseramente!

Ed eccola alle prese con una spingarda da record. Che qualcuno la tolga da lì prima che ci scappi il morto...

E levatela anche da qui! Con flemma e malcelata violenza sta cercando di capire chi possa avere commesso l'oltraggio di usare il nome Athena invano!

Guardate la delinquente! Fa sudare delle povere innocenti in palestra e le cazzia pure e lei che fa??? Se la gode in mezzo a salumi e formaggi!

Alle prese col cavatappi gigante: la sbevazzona sta pensando a che razza di bottiglia potrà aprire! E già intona allegre canzoni da osteria!

Eccola mentre tenta di fare la donzella fine: questo leggiadro scatto mette in evidenza una pettinatura a schiaffo d'altri tempi!

E qui raggiungiamo l'apice delle raffinatezza: in braccio alla sirenetta con espressione innocente...

Poi ricadiamo nel baratro: la donzella fine si appropria della macchina fotografica e che immortala? Ovviamente un cesso medievale! Che arte sublime!

Restando in tema: la vediamo alle prese con una toilette automatica. E' terrorizzata dall'idea di restarci dentro e di finire inghiottita dal water!

Poco tempo dopo la ritroviamo in un palazzo, intenta a fare il verso alle statue con il custode che la rincorre per tutti i piani dell'edificio!

Questa l'ha intitolata "Le Tre Grazie" ma sarebbe il caso di chiamarla "Due Grazie e una disgrazia"!

Anche il portale della chiesa dei defunti è un buon pretesto per fare dello humor. Questa sarebbe un'imitazione dei teschi scolpiti sul portone...

E qui la troviamo in una posa plastica, mentre si crede Lancillotto del Lago. Dietro il fotografo 20 persone guardano allibite (per forza...)!

Meglio che si nasconda...Infatti, come volevasi dimostrare, eccola sbucare fuori da una porticina (dove era vietato entrare). Ti pareva!

Torna il trip della foto seria: qui la belva spara uno sguardo ceruleo verso il cielo. Dai...qui ha anche sembianze umane!

Cita in mezzo alla giungla. Non c'è miglior titolo: strano che non si sia arrampicata da qualche parte. Forse non era in forma...

Infatti in questi frangenti vuole fare delle foto decenti. Che finalmente le sue onde cerebrali si siano stabilizzate?

Sembrerebbe di sì, a vedere questa foto da cui traspare un'insolita calma...C'è da dire una cosa: la belva è letteralmente rapita dal mare...

Ci sta talmente bene che si dimentica di essere la bestia che è. Strano ma vero la troviamo seduta e rilassata...

E addirittura in meditazione e contemplazione dell'immensità...Che sia la volta buona???

Ma figurarsi!!! Non appena si ripresenta l'occasione la ritroviamo in una delle sue cretinate. Tanto che alla fine la incatenano in un sotterraneo!

Non si sa come riesce a fuggire e la ritroviamo in versione "Igor" in una nicchia. Almeno rimanesse lì!

Ma niente da fare! Gelosa della Befana salta fuori da un camino. Almeno fosse stato acceso! E invece no!

Non si fa in tempo a lasciarla in un posto che già è sparita. Qui ha trovato la sua sosia in cartapesta e insieme discutono dei reciproci dolori...

La carrellata si conclude con l'apoteosi della pazzia: dopo aver visitato diversi luoghi storici, la belva è colpita dalla "Sindrome di Cleopatra"!

 

 

 


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23/12/2011 Data ultima modifica - Visualizzazione ottimale 1024x768